La ricerca sulle cellule staminali, seppur moderna, è iniziata qualche anno fa. Lo studio che prenderemo in questione su questo articolo è addirittura del 2003 ed è stato uno dei primi a gettare le basi per una possibile cura della sordità attraverso le cellule staminali.

Già in quell’anno, infatti, gli scienziati della Harvard Medical School sollevarono le speranze di chi sogna un possibile nuovo trattamento contro la perdita di udito e addirittura contro la sordità totale.

Il team di ricercatori riuscì a creare cellule ciliate dell’orecchio interno a partire da cellule staminali embrionali di topo e, in modo stupefacente, riuscì ad impiantarle con successo nelle orecchie in sviluppo di embrioni di pollo.

Le cilia di queste cellule dell’orecchio interno sono fondamentali per l’udito umano. Una volta danneggiate o distrutte, non possono purtroppo più rigenerarsi, rendendo la risultante perdita uditiva permanente. E proprio le cellule ciliate danneggiate o distrutte sono la causa dell’80 per cento di tutti i casi di perdita dell’udito negli uomini. Per questo qualsiasi processo che può portare a rigenerare o a sostituire le cellule ciliate dell’orecchio interno umano è visto come una delle possibili soluzioni per migliorare, o anche addirittura curare, la perdita dell’udito in futuro.

Alla Harvard Massachusetts Eye and Ear Infirmary, le cellule ciliate, chiamate anche cellule meccanorecettori, sono state create, come già detto, dalle cellule staminali embrionali di topo in piastre di Petri. Sotto le giuste condizioni, le cellule embrionali hanno cominciato a modificarsi e a mostrare tutti i marcatori delle cellule ciliate e persino a somigliare fisicamente e strutturalmente a cellule ciliate minuscole. Queste sono state poi trapiantate nell’orecchio interno di embrioni di pollo. Gli embrioni non hanno il sistema immunitario per respingere e rigettare le cellule e, per questo, le cellule stesse hanno “attecchito” in modo perfetto. Nell’orecchio interno dei giovani pulcini, le cellule staminali dei topi hanno acquisito tutte le caratteristiche delle cellule ciliate dell’orecchio interno.

I risultati furono pubblicati nel Proceedings of the National Academy of Sciences e accolti favorevolmente da esperti del settore, come ad esempio il presidente della National Institutes of Health Stem Cell Task Force, James Battey. Battey stesso, tuttavia, mise in discussione alcuni dei risultati e sottolineò come questo tipo di ricerca fosse ancora agli inizi.

Dal 2003 sono stati fatti molti passi in avanti e studi su studi si sono susseguiti. Uno molto interessante e recente ha portato addirittura alla ricostruzione in 3 dimensioni dell’orecchio interno!!

Leggi anche:

Cellule staminali contro la sordità

Terapia genica della sordità: la sperimentazione sull´uomo

Orecchio interno creato in laboratorio: nuove terapie possibili?

Cellule staminali per ripristinare l’udito

Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

63 Commenti

andrea carrisi4 maggio 2015 alle 19:28

Salve dottore, avrei una domanda da farle in merito all’ipoacusia. Un po’ di tempo fa durante una visita militare mi hanno riscontrato una ipoacusia neurosensoriale orecchio destro di entità lieve . La mia domanda che le rivolgo è questa: quando sarà possibile effettuare questo intervento anche sull’uomo visto che già qualcosa sui topi è stato fatto? Grazie. Attendo risposta.

    Leonardo Tei6 maggio 2015 alle 10:09

    Salve Andrea,
    avere la risposta esatta alla tua domanda è molto difficile. La terapia sperimentale con le cellule staminali è già stata introdotta in altri campi (per es. malattie dell’occhio, sclerosi multipla…). Sicuramente ci saranno rapidi progressi, ma non si possono dare stime precise. Sarà mia premura pubblicare il prima possibile ogni passo in avanti nella ricerca. Grazie dell’interesse!

      Antonino Aldo Torre9 maggio 2015 alle 21:49

      leggevo un anno fa su internet: “prima cura genica al mondo per la sordità”.. presso l’university of cansas medical scool, prima istituzione al mondo autorizzata per questo esperimento sull’uomo, dove, oltre i ricercatori di quel centro, facevano parte dell’equipe anche degli scenziati della Novartis ed erano alla ricerca di 45 volontari da sottoporre a questo esperimento. feci richiesta ma nessuno mi ha risposto e fino ad oggi non si ha nessuna notizia in merito. trattavasi di un ulteriore presa per i fondelli? sicuramente! perchè, da un decennio a questa parte continuamente ci propinano notizie facendoci sperare e poi sistematicamente, cala il sipario….
      ho 63 anni e prima di morire vorrei sentirci come prima. ci sarà questa possibilità?

      Andrea Carrisi10 giugno 2015 alle 21:18

      Grazie dottore , è possibile tenerci in contatto con lei?? Grazie mille ancora . Attendo risposta

        Leonardo Tei12 giugno 2015 alle 10:02

        Nessun problema, può scrivere quando vuole.

          Andrea carrisi13 giugno 2015 alle 13:28

          Allora aspetto e spero che lei pubblichi qualche altra cosa il più presto possibile. Grazie ancora..

           

          Andrea carrisi18 settembre 2015 alle 16:51

          Ci sono altre novità’ dottore??

           

Cesare13 maggio 2015 alle 9:00

allacciandomi al ragionamento di Aldo Torre anch’io la penso allo stesso modo, è da oltre 15 anni che ci dicono che sono stati raggiunti importantissimi risultati col le cellule staminali ma dopo oltre 15 anni ancora nulla di concreto ………. indi, sulle staminali io non ci credo più.
Sulla terapia genica, è vero quanto dice Aldo Torre, è passato un anno è non è possibile sapere niente in merito ……. quindi, ahimè, inizio a temere che anche questa cura finisca o sia finita con un nulla di fatto.
E’ tanto brutto illudersi e sperare per poi …………..

    Leonardo Tei14 maggio 2015 alle 11:05

    I tempi della scienza non si possono purtroppo quantificare. Le vie sperimentate per guarire la perdita dell’udito sono molte. Per quanto riguarda la terapia dei geni nelle cellule ciliate dell’orecchio, sono stati fatti alcuni passi in avanti. Alcuni anche molto importanti.

Mariagrazia28 maggio 2015 alle 9:30

Salve dottore, volevo chiederLe se davvero stanno facendo passi in avanti con cellule staminali per quanto riguarda la sordità totale e se stanno muovendo qualcosa? Quanto potremmo aspettare per avere più certezze ed eventualmente sottoporci ad un intervento?

    Leonardo Tei30 maggio 2015 alle 12:34

    Una domanda molto difficile a cui non è possibile rispondere. I passi in avanti ci sono stati sia riguardo alle cellule staminali che alla terapia genica, come può leggere anche in altri articoli. Ma passare dalla sperimentazione in laboratorio alla terapia richiede sempre molto tempo.
    Cordiali saluti

antonella dadà15 giugno 2015 alle 9:49

Buongiorno,
sarei molto interessata per mio figlio che ha una sordità neurosensoriale profonda orecchi sinistro e media del destro per una ectasia del dotto endolinfatico. sino da ora è in cura dal prof. colletti di verona. In futuro si potrà fare qualche cosa anche per lui?
Grazie mille dottore

    Leonardo Tei16 giugno 2015 alle 21:37

    Purtroppo non sono in grado di rispondere a questa domanda. Le incognite sono troppe. Sicuramente la scienza fa enormi passi in avanti.

FABIO.30 luglio 2015 alle 13:03

Purtroppo ho sentito dire che le sperimentazioni con cellule staminali non hanno dato grandi aspettative, producendo persino spesso dei tumori: è vero?
L’impianto Cocleare è consigliabile (a chi ha perdite cocleari percettive neurosensoriali di almeno il 95 % che non hanno benefici dalle protesi acustiche) , o è meglio aspettare ancora 10 anni e sperare nelle staminali, dato che tale impianto distruggerebbe per sempre le parti interne della Coclea escludendo quindi ogni futura applicazione delle staminali?
E’ un sistema valido, o è più un affare per chi lo produce e per i medici che lo applicano (vengono pagati molto bene per questi interventi…)?
Scusi la franchezza, ma anche la sanità è un grosso affare economico, purtroppo…
Grazie per le risposte che vorrà dare e per questo sito!

    Leonardo Tei10 agosto 2015 alle 13:53

    Le cellule staminali e la terapia genica possono essere una possibilità futura. Le incognite sono però troppe. Come già scritto in altri articoli, il non trattare la sordità precocemente può portare alla degenerazione della corteccia cerebrale addetta al l’udito con conseguente perdita irreversibile. La terapia precoce é essenziale. L’ impianto cocleare ha specifiche indicazioni e i benefici che ne seguono erano impensabili fino a qualche tempo fa. Le consiglio di trovare un otorino di fiducia e farsi consigliare un percorso personalizzato.

    Paolo25 ottobre 2015 alle 20:36

    Buonasera,se cerca in internet troverà che è stato fatto un congresso per la cura della sordità con le staminali. Ebbene,questo congresso era sponsorizzato dall’Amplifon e questo la dice tutta. Lascio a chi legge tirare le conclusioni.

Giuseppe Cucuzzella10 agosto 2015 alle 19:34

Salve Dottore la ringrazio del tempo che dedica ad argomenti molto delicati dove ognuno di noi cerca risposte che potrebbero migliorare la qualità della Ns. vita.
Credo che le staminali sono il futuro per la guarigione di tante malattie importanti., , Sicuramente ci sono grossi interessi (società farmaceutiche ) affinché queste cure arrivino il più tardi possibile .
Spero di essere smentito al più presto.
Io soffro di una sordita completa all’orecchio sinistro ( cellule coliate .ischemia ).
Credo che tutti vorremmo entrare in un progeto di sperimentazione personale , ma non sappiamo a chi rivolgersi ?

    Leonardo Tei11 agosto 2015 alle 17:05

    Non conosco progetti per la sperimentazione sull’uomo. Prima di questo passo devono essere superati molti step e le tempistiche sono purtroppo lunghe. Cercherò informazioni a riguardo. Cordiali saluti.

      Antonio21 agosto 2015 alle 11:56

      scusi dottore, non ha notizie in merito a quanto divulgato in

    Andrea carrisi18 settembre 2015 alle 16:54

    Antonio ho letto il tuo articolo.. Ma quindi ci sono speranze o è una bufala??

      Leonardo Tei23 settembre 2015 alle 16:49

      Ho riportato la notizia in questo nuovo articolo: http://www.cisento.com/ricerca/due-geni-per-curare-la-sordita/

        Andrea carrisi4 ottobre 2015 alle 17:39

        E quindi dottore?? Che significa??

          Leonardo Tei14 ottobre 2015 alle 9:55

          Questa terapia genica potrà, forse, in futuro permettere di curare alcuni tipi di sordità. Ma i tempi per la sperimentazione umana saranno lunghi.

           

Roberto Capacchione8 settembre 2015 alle 12:04

Salve Dottore,
Io soffro di acufeni e di ipoacusia a partire da 2500 hx e l’ipoacusia diventa profonda. Considerato che sento il parlato bene, è indispensabile mettere delle protesi a salvaguardia della corteccia cerebrale? Sono musicista; suono la batteria e da quando ho avuto il trauma acustico che mi ha provocato gli acufeni, suono con tappi con filtri acustici che abbattono di 25db su tutte le frequenze, ma quando finisco di suonare, specie se i volumi sono un po’ più alti, sento gli acufeni peggiorare. Secondo lei, dovrei smettere o se suono con protezioni, posso tutelarmi l’udito? È sconsigliato l’utilizzo di ear monitor?

    Leonardo Tei8 settembre 2015 alle 12:37

    Le consiglio di fare una visita da un Otorino di fiducia per prendere la decisione delle protesi, valutando il grado di deficit.
    Le protezioni acustiche durante la sua attività sono necessarie, in particolare quelle fatte su misura o meglio ancora le cuffie che isolano totalmente dal resto. L’utilizzo di ear monitor è sempre consigliabile soprattutto se fatto con cuffie professionali (ma vanno bene anche gli auricolari fatti con calco su misura) a patto che lei regoli il volume in modo adeguato e che siano veramente isolanti. Con questa soluzione può tenere il volume basso negli ear monitor e non affaticare l’udito.

      Antonio25 settembre 2015 alle 15:23

      Dottore ci può fornire più dettagli in merito al simposio “”Sordità, al congresso “Inner Ear Biology” le nuove terapie per la sua cura!” svoltasi a Roma dal 12 al 15 settambre u.s., che sicuramente avrà anche partecipato(?), trattandosi di un evento molto eccezionale importante, e quali sono state le decisioni finali di questi scenziati?
      http://www.osservatoriomalattierare.it/attualita/8910-sordita-al-congresso-inner-ear-biology-le-nuove-terapie-per-la-sua-cura
      http://www.insalutenews.it/in-salute/dalle-terapie-rigenerative-con-cellule-staminali-a-quelle-farmacologiche-mirate-per-la-cura-della-sordita/#.VfR1ChXHvX4.facebook

      La ringrazio anticipatamente

      Andrea Carrisi23 ottobre 2015 alle 12:40

      Mi scusi dottore allora, ma io mi associo con gli altri.. Non ci credo più .. Non si troverà mai una cura. Sono anni che se ne parla….

        Carlo25 aprile 2016 alle 20:20

        Buona sera, vorrei fare il punto della situazione per quanto riguarda la sordità: sono in contatto con l’azienda farmaceutica Novartis e sicuramente entro tre – quattro anni la sordità medio grave congenita dovuta a farmaci e malattie dopo la nascita, verrà sconfitta definitivamente. Per altre forme di sordità più gravi i tempi sono dai cinque a sei anni. Spero di avervi aiutato.Buona sera

          Lucio28 aprile 2016 alle 1:46

          Ciao Carlo, riguarda anche le perdite dell’udito causate da trauma?
          ti ringrazio anticipatamente

           

          Carlo28 aprile 2016 alle 12:56

          Ciao Lucio si anche e soprattutto da trauma da rumore, medicine e malattie.

           

          Franco1 maggio 2016 alle 21:08

          Ciao Carlo c’è un modo per poterti contattare? vorrei saperne di più…è una splendida notizia !
          Ti ringrazio

           

          carlo corradi5 maggio 2016 alle 17:25

          Ciao Franco la mia email è claerica858@yahoo.it . Le più importanti industrie farmaceutiche del mondo stanno investendo milioni di dollari per la medicina rigenerativa con uso di cellule staminali. La Novartis terminerà la fase due dei trial per la sordità a novembre 2016 e sono già pronti per l’ultima fase nel 2017. Tra 2018 e 2019 in America sarà pronta la terapia. Non ci sarà più bisogno di batterie e hardware esterni. Ciao

           

          andrea18 settembre 2016 alle 12:28

          Ciao Carlo, ma queste cure che stanno per arrivare riguardano anche per chi è stato colpito da una ipoacusia neurosensoriale??

           

          andrea25 settembre 2016 alle 10:43

          Ciao, sarà possibile operare anche per chi è stato colpito da una ipoacusia neurosensoriale orecchio destro?? Attendo risposta, grazie mille!.

           

natale28 ottobre 2015 alle 15:00

ho 55 anni, ho lavorato per 26 anni nei locali notturni, La musica ad alto volume e, credo, la mia predisposizione hanno fatto si che il mio udito risultasse pessimo. L’ultima visita audiometrica risale ad un mese fa, l’ otorino ha commentato il responso con la frase: hai un orecchio di un 90enne. Ho il 10% dei bassi e l’80/85 degli acuti persi. Anche la trasmissione ossea ha confermato la mia sordità. Secondo Lei si può fare qualcosa per rivivere in maniera decente? ho sempre sognato di invecchiare con accanto la mia chitarra a tenermi compagnia ma la punizione della sordità non me lo permetterà.

    Lucia Bigiarini29 ottobre 2015 alle 17:47

    Attualmente solo le protesi acustiche permettono di riacquistare l’udito. Vale sempre la regola di agire il prima possibile. Le consiglio di rivolgersi ad un otorino di fiducia per trovare la soluzione più adatta a lei.

      Alessandro1 novembre 2015 alle 18:25

      Gent.ma Dott.ssa
      Gli apparecchi acustici bloccato il calo uditivo oppure la degenerazione continua e si debbono poi potenziare così come accade a chi porta gli occhiali ?
      Grazie della sua risposta

        Lucia Bigiarini8 novembre 2015 alle 14:42

        Domanda intelligente.
        La risposta va ricercata nelle possibili cause della sua sordità che vengono rilevate da una attenta ed accurata anamnesi fatta dall’otorino prima e dall’audioprotesista poi.
        Alcune delle possibili cause dell’ipoacusia (ad esempio il diabete, l’aterosclerosi, la quotidiana esposizione al rumore..) possono portare ad un progressivo peggioramento delle funzionalità uditive e l’apparecchio acustico può rallentare questo peggioramento.
        In linea di massima, le posso comunque dire che ci sono possibilità in cui la sordità si può stabilire per un determinato periodo di tempo, ma con l’invecchiamento dell’organismo anche l’udito potrebbe di conseguenza peggiorare.

andrea carrisi8 novembre 2015 alle 12:15

Dottoressa mi scusi, anche lei giustamente pensa che i tempi per sperare in una possibile operazione sono molto, ma molto lontani??.. Grazie per la risposta

    Lucia Bigiarini8 novembre 2015 alle 14:47

    Se intende le operazioni in cui sarà possibile l’utilizzo delle cellule staminali nell’uomo, sicuramente l’attesa sarà relativamente lunga.

andrea carrisi13 novembre 2015 alle 18:24

Mi scusi, forse la mia domanda sarà un po’ stupida, ma come mai la vista si può operare e l’udito no? .. Grazie per la risposta

ROBERTO SATURI17 novembre 2015 alle 17:16

Egr. d.ssa, Lucia Bigiarini, ho 57 anni. 10 anni fa ho avuto un forte attacco di labirintite che mi ha costretto ad un mese di ospedale. Tale attacco mi ha causato la perdita totale dell’udito all’orecchio sx e un acufene fortissimo che non cessa mai per tutto il giorno. A parte l’invalidità di non sentire più io sono disperato per il rumore che mi ha distrutto e mi sta distruggendo la vita. Ho fatto innumerevoli visite e tutti mi hanno risposto che ad oggi non c’è nessun tipo di rimedio. Io sarei disposto ad essere usato come cavia umana per sperimentare nuove terapie al fine di avere una qualità della vita migliore di quella attuale. Grazie per la sua risposta.

    Lucia Bigiarini23 novembre 2015 alle 22:24

    Buona sera Sig. Roberto. Mi dispiace molto per la sua condizione attuale e posso sostenerla solo “virtualmente” dandole se possibile degli utili consigli.
    Come ben lei sa l’Acufene ha un origine non ben nota e difficile da individuare, per cui anche una possibile cura mirata non è spesso disponile.
    Però in una percentuale di casi è l’acufene attualmente curabile attraverso farmaci e/o Trattamenti riabilitativi (ad esempio la Tinnitus Retraining Therapy, TRT). Le consiglio di cercare un centro specializzato nella cura di acufeni, che le possa trovare la soluzione a questo problema.

      roberto saturi24 novembre 2015 alle 15:47

      Dr.ssa Lucia Bigiarini la ringrazio per la sua disponibilità e per la sua gentile risposta. Sapevo del TRT ma speravo che in riferimento al mio caso ci fossero delle novità. Grazie di nuovo. Saluti

Carmine1 febbraio 2016 alle 8:49

Buongiorno, soffro di acufeni bineurali da circa 10 anni a seguito di trauma acustico, negli ultimi mesi sono aumentati notevolmente a seguito di esposizione a rumore, la mia perdita uditiva è di circa 40db nella fascia dai 3,5 a 5 khz esiste qualche cura per eliminare in parte il fastidio dell’acufene?

    Leonardo Tei1 febbraio 2016 alle 10:07

    Negli acufeni è sempre difficile parlare di cura. Casomai di piccoli accorgimenti per diminuire il fastidio. Sicuramente avrà già provato con apparecchi acustici, rumori di sottofondo e impulsi elettrici mirati. Per sintomi che durano da più di 10 anni le infusioni di cortisone o le infusioni reologiche saranno di scarso effetto. Alcuni provano sollievo con farmaci utilizzati contro la depressione o farmaci calmanti.
    Le consiglio di affidarsi ad un otorino specializzato che la possa visitare di persona.

alice9 febbraio 2016 alle 21:48

credo che non ci sarà mai una cura per riacquistare l’udito con le cellule staminali e questo perchè sarebbe una grave perdita economica per le case che vendono apparecchi acustici.
è come per andare dal dentista per una semplice carie, siamo nel 2016 e ancora non è stato scoperto niente per eliminare dei semplici batteri?
ma daii pensateci

massimo13 aprile 2016 alle 11:49

Salve Dr. Leonardo, le vorrei proporle questo quesito. Il danneggiamento delle cellule ciliate può provocare acufene? Grazie
Massimo

    Leonardo Tei13 aprile 2016 alle 20:42

    Si, può provocare acufene.

Franco1 maggio 2016 alle 21:06

Ciao Carlo c’è un modo per poterti contattare? vorrei saperne di più…è una splendida notizia !
Ti ringrazio

    Carlo6 maggio 2016 alle 7:52

    Buon giorno franco la mia email è claerica858@yahoo.it . Le industrie farmaceutiche stanno investendo milioni di dollari per le cellule staminali e molte malattie verranno sconfitte con la medicina rigenerativa. La Novartis terminerà la fase due dei trial a novembre 2016 e sono pronti per l’ultima fase che si terrà nel 2017. Tra il 2018 e il 2019 in America inizierà la terapia per la sordità. Buon giorno

Gianni Aceto18 maggio 2016 alle 12:13

Dottore, buondì.
A mia figlia, oggi di 7 anni e 1/2, all’età di circa 4 anni è stata diagnosticata una ipoacusia neurosensoriale bilaterale di tipo medio grave, congenita, di origine non genetica, causata da una malformazione della coclea. Subito protesizzata, ha recuperato in questi anni tutta la capacità di comprensione del linguaggio.
Ma, nell’ultimo mese (dallo scorso 21 aprile ad oggi), ha avuto due episodi di drastico peggioramento all’orecchio destro, la prima volta ha recuperato del tutto con una cura a base di cortisone, ma la seconda volta (in questi giorni) la terapia non sembra sortire effetti. Le anticipo tutto questo per una, spero, maggiore chiarezza. La terapia con cellule staminali potrà, se sarà riconosciuta utile, apportare miglioramenti?
Grazie per l’attenzione.

    Leonardo Tei18 maggio 2016 alle 13:10

    La terapia genica, se efficace, aprirà la strada a nuovi metodi di trattamento. È difficile parlare per i casi specifici, ma senza dubbio si tenteranno nuove strategie per i diversi tipi di ipoacusia. Le speranze riposte sono molte.

      Gianni Aceto18 maggio 2016 alle 13:21

      Grazie. Speriamo.

Tania Selletti2 novembre 2016 alle 22:37

Buonasera ,
Cinque anni fa mi è stata diagnosticata una cocleite degenerativa bilaterale e da allora porto gli apparecchi acustici, purtroppo nell’ultimo anno è peggiorata notevolmente ma sembra che non si possa fare nulla… La medicina rigenerativa e la relativa cura di cui parla il Sig. Corrado sarebbe valida anche per questa patologia? Un’altra domanda, la camera iperbarica potrebbe in qualche modo aiutare a rallentare il processo degenerativo? Grazie a tutti

    Carlo13 novembre 2016 alle 7:41

    Buon giorno , dovete sapere che la medicina rigenerativa con infusione di cellule staminali , sarà in grado di debellare qualsiasi forma di problema acustico. Tutte le malattie verranno sconfitte con questo trattamento. La sordità nella nostra società è “molto invalidante” , ma dobbiamo avere fiducia nella scienza e nella medicina rigenerativa perché entro pochissimi anni ” 4 o 5 ” vedremo dei risultati straordinari! Buona giornata

matty12 febbraio 2017 alle 0:10

Buonasera a tutti .Dalle ricerche che ho fatto su internet non sono riuscito a trovare quasi nulla in merito ai risultati sulla cura che stanno facendo riguardo alla rigenerazione delle cellule ciliate . Carlo lei asserisce che i pazienti hanno recuperato l’ 85% dell’ udito . Inoltre asserisce anche che la rigenerazione sara’ in grado di debellare tutte le ipoacusie invece io in quel poco che ho letto pare che non sara’ in grado di debellare tutte le ipoacusie bensi’ solo quelle in cui la parte lesionata e’ solo la coclea e non il nervo acustico per esempio e solo in casi in cui le cellule di supporto delle cellule ciliate non siano ancora completamente morte. Le chiederei dove ha trovato tutte queste informazioni che contraddicono quasi completamente cio’ che ho letto io . E’ nel mio interesse in quanto soggetto ipoacusico. Grazie mille a tutti e buona serata

    Carlo13 febbraio 2017 alle 6:26

    Buon giorno, andate su clinicaltrial.gov e cercate trial staminali Novartis. Buona giornata

anna D'Antuono2 marzo 2017 alle 18:06

egr dott Leonardo Tei, vorrei saperne di più sul problema dell’ipoacusia neosensoriale bilaterale, che riguarda mia figlia, già in passato ci avevano parlato di sta minale o altre cure alternative, chiedo cortesemente se fosse possibile mettersi in contatto con lei per aver un quadro più aggiornato, grazie mille e buon la oro.
voi dove operate, in quale città?

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