Il principale e primo fattore ad influenzare la perdita dell’udito è l’età. Anche il sesso è però estremamente rilevante. Infatti gli uomini sono tre volte più colpiti rispetto alle donne.

Uno studio riportato sull’American Journal of Epidemiology ha dimostrato che indipendentemente dall’età, dalla professione, dallo stato di salute generale e dall’esposizione al rumore, i soggetti di sesso maschile hanno una probabilità tre volte maggiore rispetto alle donne di sviluppare un qualunque tipo di sordità.

Altri interessanti risultati dello studio mostrano che ogni cinque anni dopo i 48 anni di età, qualunque sia il sesso, il rischio di perdita dell’udito aumenta del 90%. Tra i 48 e i 59 anni un individuo su cinque soffre di perdita dell’udito. Sopra gli 80 anni addirittura nove su dieci soffrono di perdita dell’udito. In particolare, solo tra gli uomini di età superiore ai 48 anni, la metà soffre di perdita dell’udito.

Tra i partecipanti allo studio, 3.753 persone, il 45,6% soffriva di perdita dell’udito. Di questi, il 58,1% aveva una perdita dell’udito lieve, il 30,6% soffriva di ipoacusia moderata e l’11,3% da ipoacusia grave. A tutti i partecipanti fu testato l’udito attraverso un normale esame audiometrico e con la conduzione ossea.

Lo studio ha mostrato una maggiore incidenza di perdita di udito tra le persone provenienti da ambiti socio-economici più bassi e tra le persone la cui attività principale era svolta in ambienti rumorosi.

Ma il dato principale resta il fatto che gli uomini hanno, a parità di condizioni, un rischio più elevato.

Quindi rimane importante e fondamentale una diagnosi e terapia precoce!

Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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