Vivere in una grande città implica inevitabilmente essere circondati dal rumore. Quando si chiede alle persone come possono vivere con tanto rumore, la risposta è: “Sono solo abituato”.

Questa fu una delle conclusioni del “2 ° Congresso del rumore e le sue conseguenze sulla salute della popolazione” tenuto a Buenos Aires, Argentina, nel 2002. Fu organizzato dall’organizzazione per non udenti Asociación Civil Oir Mejor.
Tra le conclusioni degli esperti in questo congresso, troviamo:

  • Noi non ci si abitua al rumore, ma le nostre orecchie “filtriamo” i suoni sgradevoli per far fronte all’esposizione quotidiana al rumore intenso.
  • Le persone non sono consapevoli dei danni causati dall’esposizione ad alti livelli di rumore a causa della mancanza di informazioni.
  • Il danno non riguarda solo la nostra capacità uditiva. Può anche apparire sotto forma di insonnia, stanchezza, mancanza di concentrazione, mancanza di attenzione al lavoro, mancanza di efficienza, e anche ipertensione, problemi di cuore e disturbi digestivi.

Il congresso ha concluso che le autorità pubbliche devono adottare misure per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli provenienti da alti livelli di esposizione quotidiana al rumore.

Anche in Italia dovrebbero essere prese misure più adatte a tutelare la salute da fonti di rumore troppo invasive.

Fonte: 2ª Jornadas sobre el Ruido y sus Consecuencias en la Salud de la Población

Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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