L’orecchio potrebbe avere un amplificatore di potenza incorporato!
Uno studio è stato pubblicato nella rivista scientifica “Biophysical Journal” ed è stato realizzato da un team di ricercatori della Columbia University, guidati da Elizabeth Olson, ingegnere biomedico.

La coclea è quella parte a forma di spirale dell’orecchio interno che elabora il suono e lo converte in informazioni da mandare al cervello. Usando gerbilli vivi, topolini che vivono nel deserto, i ricercatori della Columbia University hanno scoperto la prova di come la coclea amplifica attivamente le onde sonore. Lo studio fornisce una visione critica su come l’orecchio elabora il suono e può aiutare a migliorare le protesi acustiche e impianti cocleari.

Amplificatore di potenza

Alcuni sensori sono stati inseriti nelle orecchie di gerbilli vivi. Questi sensori avevano lo scopo di misurare piccole variazioni di pressione  e di voltaggio generati all’interno dell’orecchio. Lo studio ha rivelato variazioni nelle vibrazioni delle onde sonore all’interno dell’orecchio, cosiddetti phase shifts (=sfasamenti). Questi sfasamenti suggerirebbero che parte dell’orecchio sta amplificando il suono, e quindi indica che l’orecchio ha un amplificatore di potenza integrato.

Meccanica della coclea

I risultati danno una migliore comprensione di dove le onde sonore colpiscono l’orecchio interno, così come del meccanismo della coclea. Lo studio può quindi porre le basi iniziali per migliorare gli apparecchi acustici e gli impianti cocleari in futuro.

Modelli migliori di coclea potrebbero permettere di concentrare il suono più precisamente nell’orecchio interno, teoricamente rendendo possibile sia di amplificare che di affinare l’udito.

Nuove scoperte e nuovi studi seguiranno sicuramente in questa direzione!

Fonte: scientificamerican.com

Dott. Leonardo Tei

Foto dell'autore
Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

 Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Cerca nel sito