Uno studio della Università di Tel Aviv, in Israele, ha scoperto che uno squilibrio alla ghiandola tiroide può portare alla perdita dell’udito. In particolare i ricercatori, facendo test sui topi hanno scoperto che ci può essere una connessione tra sordità congenita e squilibri degli ormoni della tiroide.

I risultati possono portare ad approcci terapeutici e preventivi contro la perdita di udito prima che si verifichi.

Lo studio è unico perché non era mai stata verificata la connessione tra questi due sistemi separati – l’orecchio interno e la ghiandola tiroidea.

I ricercatori hanno monitorato le cellule ciliate della coclea di due gruppi di topi. Un gruppo, chiamato gruppo di controllo, costituito da topi selvatici e l’altro costituito da topi congenitamente sordi.
I fasci di cellule capellute dell’orecchio interno dei topi sordi sono stati messi in evidenza con colori vivaci.

I ricercatori sono stati in grado di mettere in evidenza difetti molecolari correlati con disturbi nell’azione dell’ormone tiroideo o con l’ipotiroidismo nei topi sordi. L’analisi della tiroide dei topi sordi ha mostrato infatti una cresciuta incompleta o una mancanza totale di crescita.

Uno dei ricercatori, il dottor Amiel Dror di Dipartimento di Genetica Molecolare Umana e Biochimica presso Sackler School of Medicine della Tel Aviv, ha spiegato il collegamento tra i due sistemi esaminati:

“Il nostro lavoro ha dimostrato che l’udito normale non si sviluppa quando la disponibilità di ormone tiroideo è insufficiente a causa di una mutazione genetica.”

Egli ha aggiunto che i risultati possono permettere approcci terapeutici per prevenire la perdita dell’udito prima che avvenga, ma che c’è ancora molta strada da fare.

Lo studio è stato pubblicato su Mammalian Genome.

Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

2 Commenti

Mario Merli15 febbraio 2017 alle 8:04

Sono un medico, mia moglie da un anno accusa una forte riduzione dell’udito ( toni acuti), senza evidenza di otosclerosi significativa. recentemente ho diagnosticato una marcato ipotiroidismo, in fase di accertamento diagnostico, con elevatissimi valori di THS-R e Ft4 = 0. Ho iniziato subito terapia sostitutiva. Secondo Lei l’ipocusia ( staremo poi a vedere) può riconoscere nell’ipotoridismo una concausa importante ?
Grazie. M. Merli

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