E’ ormai appurato che il rumore può provocare danni, anche irreparabili all’udito. Questi danni diventano ancora più importanti quando a subirli sono i bambini. Ma che portata ha il problema nella popolazione pediatrica? Quanti sarebbero i bambini a rischio? Un sondaggio americano di qualche anno fa prova a dare qualche numero.

Secondo questo sondaggio nazionale addirittura un bambino americano su otto soffre di perdita dell’udito. I dati sono veramente allarmanti.

Le persone colpite da perdita dell’udito hanno difficoltà a raccogliere i suoni ad alta frequenza in una o entrambe le orecchie, ed è proprio la continua esposizione a rumori forti ad aggravare i problemi. I risultati del sondaggio, pubblicati sulla rivista Pediatrics nel luglio del 2001, identificano infatti il rumore come un pericolo grave per la salute dei bambini.

I bambini sono infatti esposti a quantità significative e pericolose di rumore e il loro udito è estremamente vulnerabile. Il sondaggio fu eseguito negli anni 1988-1994, prendendo un ampio campione di 5249 bambini di età compresa tra i 6 e i 19 anni attraverso tutti gli Stati Uniti. I ricercatori testarono il loro udito e la loro salute in generale.
Spostamenti temporanei della soglia uditiva(=TTS. Per la definizione leggi qui) sono stati trovati nel 12,5% dei bambini. Questo si traduce in circa 5,2 milioni di bambini nell’intera popolazione degli Stati Uniti. I bambini più grandi soffrivano una capacità uditiva ridotta molto più frequentemente rispetto ai bambini più piccoli. I maschi erano più colpiti rispetto alle femmine. Una spiegazione probabile è che i ragazzi sono più spesso impegnati in giochi o attività rumorose rispetto alle ragazze impegnarsi.

Solo alcune delle carenze uditive possono essere attribuibili a cause o malattie genetiche, e i ricercatori non hanno alcun motivo di dubitare che la causa primaria della perdita dell’udito sia il rumore.

L’indagine fornisce anche alcune indicazione per quanto riguarda le fonti di rumore più comuni associate con la perdita dell’udito tra i bambini: giocattoli, aerei, armi, fuochi d’artificio, impianti stereo, musica in cuffia e utensili elettrici. Queste  fonti di rumore di tutti i giorni spesso passano inosservate e ancor più spesso superano addirittura il massimo livello di rumore consentito nei luoghi di lavoro degli adulti.

Lo studio è di qualche anno fa e la situazione era già molto delicata. Con l’invenzione di nuove tecnologie e l’uso non regolamentato di apparecchi elettronici anche in bambini molto piccoli, il problema ha raggiunto numeri molto più alti.

Fonte: Pediatrics Volume 108

Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

3 Commenti

Diana19 maggio 2017 alle 0:10

Salve,ho una bambina di tre mesi e mezzo e stasera aveva un po’ di singhiozzo …mio marito per aiutarla a smettere ha battuto le mani davanti al suo viso e lei ha incominciato a piangere per via del gesto improvviso e per il rumore forte…vorrei sapere se questo gesto può aver creato qualche danno al udito della bimba visto che è stato parecchio forte.La ringrazio anticipatamente se vorrà/potra rispondermi ma sono abbastanza in ansia in questo momento è visto l’orario non c’è nessuno che posso contattare per tranquillizzarmi e poi in rete facendo ricerche non ho trovato nessuna informazione legata a un caso simile.

    Carlo19 maggio 2017 alle 14:01

    Ciao , non preoccuparti assolutamente !!! L’udito si rovina non con rumori improvvisi ma con rumori continui e assordanti. Ciao

Siclet F.6 settembre 2017 alle 12:33

Buongiorno,
Ho una bimba di 10 gg. Ieri a casa da noi è scattato l’antifurto e io e la bimba eravamo proprio sotto la centralina. Il rumore sì è protratto per almeno 20-25 secondi, ha dato fastidio persino a me. Mia figlia può aver riportato danni all’ udito?

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