2015-02-14_11h13_46

La perdita dell’udito è la terza condizione cronica più diffusa negli anziani ed ha importanti effetti sulla loro salute fisica e mentale.

Nonostante i gravi effetti, la maggior parte dei pazienti più anziani non sono valutati o trattati per la perdita di udito, anche se semplici metodi di screening sono disponibili e facilmente usufruibili negli studi di medici di assistenza primaria, di medici di famiglia o in aziende private sul territori.
Secondo numerosi studi, soprattutto americani, tra il 25% e il 40% degli americani di età superiore ai 65 soffre di ipoacusia. Un trattamento efficace può migliorare notevolmente il loro udito. Eppure, la maggior parte anziani non subiscono le semplici test di screening. Meno del 10% dei medici di assistenza primaria valutano la perdita di udito nei pazienti anziani, e solo il 25% dei pazienti che potrebbero beneficiare di apparecchi acustici sono dotati degli stessi. In Italia la percentuale di ipoudenti che hanno un apparecchio acustico sembrerebbe essere addirittura molto minore, aggirandosi intorno al 10%.

Lo studio, basato su una review di 1.595 articoli scientifici pubblicati tra il 1985 e il 2001, è stato pubblicato sul Journal of the American Medical Association. “Un sacco di persone sono arrivate ad accettare la perdita dell’udito come parte naturale dell’invecchiamento,” dice il Dott Bevan Yueh, autore principale dello studio, a HealthScoutNews “Quello che non dovrebbe essere accettato tanto facilmente è la conseguente perdita di qualità della vita. Esiste un trattamento efficace e disponibile per la perdita dell’udito.
Lo studio ha trovato che la perdita dell’udito negli anziani è fortemente legata con l’isolamento sociale, depressione e bassa autostima.
Gli autori raccomandano che lo screening dell’udito dovrebbe essere comune come lo screening per la pressione del sangue o per la vista. Questo screening andrebbe eseguito, per iniziare, con due semplici procedure:

  • l’uso di un hand-held AudioScope, un semplice apparecchio simile ad un normale Otoscopio.
  • la compilazione di un semplice formulario, che il paziente potrebbe completare in sala d’attesa.

Lo screening è di vitale importanza, perché i pazienti stessi spesso non riescono a rendersi conto che hanno un perdita dell’udito che si sviluppa gradualmente e lentamente nel tempo. Molti non si rendono conto della propria condizione e possono isolarsi dalla vita sociale.
Il Dr. Yueh indica esempi di persone che rinunciano a parlare con i loro nipoti e al godere di una vita sociale e aggiunge: “Poi provano ​​gli apparecchi acustici, e si ritrovano a vivere a pieno la loro vita“.

Fonti: The Journal of American Medical Association

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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