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L’udito delle galline non può essere danneggiato permanentemente. Porterà questa scoperta accidentale  a nuove terapie per l’essere umano? Secondo lo Hearing Restoration Project è stato fatto  un grande passo in avanti!

Simile ad altre importanti scoperte scientifiche come la penicillina, la scoperta che i polli sono in grado di rigenerare il proprio udito è avvenuta quasi per caso. Gli scienziati stavano studiando gli effetti collaterali di alcuni farmaci sull’udito e, in particolare, i danni diretti alle cellule ciliate dell’orecchio interno. Utilizzando farmaci noti per causare danni permanenti all’udito cercavano di danneggiare le cellule sensoriali nell’orecchio dei polli e delle galline in modo permanente.

Gli assistenti di ricerca somministrato hanno somministrato un antibiotico noto per causare la perdita dell’udito ai polli di laboratorio per 10 giorni. L’undicesimo giorno molte delle cellule ciliate dei polli erano morte.
Sorprendentemente gli scienziati hanno controllato tre settimane più tardi e quasi tutte le cellule ciliate erano ritornate completamente intatte. Non credendo a questi risultati, gli scienziati hanno ripetuto più e più volte l’esperimento, ma il risultato è sempre stato lo stesso.

La conclusione è che i polli possono naturalmente rigenerare le cellule ciliate dell’orecchio interno, ripristinando l’udito dopo un danno.

Addirittura ora sappiamo che questa capacità è comune per tutti gli animali vertebrati, tranne i mammiferi come noi.

Lo Hearing Restoration Project (HRP) sta finanziando la ricerca per trasportare ciò che sappiamo sui polli e gli altri vertebrati alle persone, portando ad una possibile cura per la perdita dell’ udito e  l’acufene.
Recentemente questa capacità è stata con successo sperimentata nei topi (leggi qui).

Fonte: Explore Sound 2015

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

4 Commenti

Giuseppe19 ottobre 2015 alle 9:46

Buon giorno dott io ho una ipoacusia grave a tutte due le orecchie , vorrei sapere ha che punto e la cura xché spero anche in un miglioramento dell 50% sarei il più felice del mondo come posso contattarla x saperne di più grazie x una eventuale risposta

    Leonardo Tei21 ottobre 2015 alle 20:25

    La cura attualmente consiste nel prevenire una ulteriore perdita uditiva e decadimento acustico con l’utilizzo precoce di ausili acustici (apparecchio acustico o impianto cocleare). Per la terapia genica e con staminali bisogna ancora aspettare; quanto? non è purtroppo possibile saperlo. Le consiglio di contattare un Otorinolaringoiatra della sua zona e seguire le sue indicazioni.
    Cordiali saluti

Alessandro1 novembre 2015 alle 18:12

Egregio Dottore, volevo chiederle se ci siano degli integratori validi che possano rafforzare l’udito e se sì quali componenti principali debbano avere. Ho provato il tinnit compresse per una lieve ipoacusia ma non mi sembra sia servito.
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

    Leonardo Tei4 novembre 2015 alle 19:11

    Salve, purtroppo non esistono integratori che rafforzino l’udito. Una ulteriore perdita può essere evitata con uno stile di vita sano e una dieta equilibrata, diminuendo il rischio cardiovascolare che può influenzare l’udito. Questo però varia da persona a persona. Alcuni studi in letteratura danno importanza a antiossidanti, folati e vit. B12. Cordiali Saluti

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