2015-02-12_18h34_45

Uno studio sulla popolazione tedesca mette in relazione la sordità genetica e alcuni gruppi etnici.
La frequenza di perdita di udito causata geneticamente è significativamente irregolare e varia da un gruppo all’altro della popolazione tedesca.

Uno studio effettuato nella zona di Colonia, in Germania, con 3,5 milioni di persone mostra tassi di una grave perdita dell’udito geneticamente causato significativamente più alti tra i bambini di genitori turchi che tra i bambini della popolazione generale tedesca. L’incidenza è stata di 0,04% tra i bambini di genitori turchi, quasi sei volte il tasso generale.
I ricercatori hanno esaminato 314 bambini gravemente ipoudenti in scuole specializzate. Hanno trovato una alta prevalenza del gene che porta ad un più alto rischio di perdita di udito geneticamente condizionato nei genitori dei bambini ipoudenti. E questo gene è particolarmente presente nella sottopopolazione di origine turca presa in esame.  La causa andrebbe ricercata nella ormai antica tradizione di alcuni popoli di sposare (distanti) parenti.

Al contrario, la frequenza di perdita di udito acquisita, cioè non genetica, era all’incirca la stessa in tutti i gruppi coinvolti.
In totale, circa l’1% dei bambini nati da genitori turchi nella zona soffriva di grave perdita di udito, circa tre volte l’incidenza tra i bambini nella popolazione generale.

L’apprendimento di una lingua e il socializzare con altri bambini può essere difficile per i bambini con sordità grave e profonda.
In una nazione come la Germania, in cui l’integrazione è un punto fermo ed importante, l’individuazione e il trattamento precoce della perdita di udito è essenziale per ridurre al minimo gli effetti sociali e psicologici sui figli.
Fonte: Audiologia scandinava

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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