2015-12-03_19h47_03

Negli ultimi anni i ricercatori hanno scoperto che alcuni tipi di nutrizione possono ritardare o arginare la perdita dell’udito.

Ancora nessuno ha trovato una cura per la perdita dell’udito, cioè non si può ripristinare il nostro udito in maniera non invasiva. E comunque non del tutto.
Il nostro udito peggiora con l’invecchiamento e alcune persone perdono l’udito dopo esposizione al rumore o per altre cause!

Bassi livelli di folato e vitamina B12 e iperomocisteinemia: un rischio per l’udito!

I ricercatori dell’Università di Sydney hanno esaminato i livelli di folato, vitamina B12 e omocisteina nel sangue e hanno trovato una correlazione con il rischio di perdita di udito legata all’età.

In particolare i dati hanno mostrato che i livelli di folati inferiori a 11 nanomoli per litro erano associati ad un aumento del rischio del 34% di perdita di udito legata all’invecchiamento. Inoltre, i livelli di omocisteina più di 20 micromoli per litro erano associati ad un aumento del 64% del rischio di perdita dell’udito.

Lo studio è stato basato su una popolazione di 2.956 persone con più di 50 anni di età.

Un risultato analogo è stato determinato nel 2009  durante la American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation (AAO-HNSF)  a San Diego, i ricercatori di Boston hanno rivelato che gli uomini al di sopra dei 60 anni con elevata assunzione di folati da alimenti e integratori avevano una diminuzione del 20% del rischio di sviluppare la perdita dell’udito.

Tornando indietro di qualche anno, nel 2007, in uno studio di 728 uomini e donne di età compresa tra i 50 ei 70 anni, gli scienziati dell’Università di Wageningen hanno riportato che supplementi di acido folico ritardano la perdita di udito legata all’età, soprattutto per le basse frequenze.

 

Grassi omega-3

Anche un aumento dell’assunzione di acidi grassi omega-3, contenuti in gran quantità nel pesce, possono ridurre il rischio di perdita di udito legata all’età. I ricercatori dell’università di Sidney hanno osservato, che almeno due porzioni di pesce alla settimana sono associate ad una riduzione del 42% del rischio di perdita di udito negli ultracinquantenni, rispetto a persone che, in media, mangiano pesce meno di una volta alla settimana.

 

Vitamina A

Secondo i ricercatori giapponesi, alti livelli di vitamina A sono associati a una minore prevalenza di perdita di udito. I ricercatori hanno confrontato il livello di vitamina A nel siero con l’udito delle persone nello studio e hanno notato che più alto era il livello della vitamina, migliore era l’udito.

 

Ciò non significa che i suddetti alimenti sono una cura per la perdita dell’udito, ma che hanno una funzione protettiva contro la degenerazione uditiva legata all’età!

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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