2016-08-01_13h04_10

L’esposizione al rumore durante la gravidanza aumenta il rischio di dare alla luce un bambino con problemi di udito.

Uno studio svedese ha dimostrato che il rumore, soprattutto sul luogo di lavoro, può danneggiare l’udito del feto durante la gravidanza. Il rischio di perdita dell’udito aumenterebbe fino all’ 80%. La ricerca è stata condotta dall’Istituto di Medicina Ambientale (IMM), del Karolinska Institute a Stoccolma.

Le donne incinte dovrebbero evitare elevati livelli di rumore.

Lo studio ha incluso più di 1,4 milioni di bambini che sono nati in Svezia dal 1986 al 2008. I dati sono stati standardizzati per occupazione, abitudine al fumo, età, etnia, indice di massa corporea, la storia medica e fattori socio-economici delle madri.

I risultati hanno mostrato che le madri che hanno lavorato part-time e esposte a 85 dB avevano 1,27 volte più probabilità di avere figli con problemi uditivi rispetto a lavoratrici part-time esposte a solo 75 dB. Nelle dipendenti a tempo pieno esposte a 85 dB, il rischio era 1.82 volte superiore.

Evitare livelli di rumore superiori a 80 dB

“La società della medicina del lavoro svedese raccomanda che le donne incinte dovrebbero evitare livelli di rumore superiori a 80 dB. Purtroppo, questa politica non è sempre seguita” ha detto Jenny Selander, autore principale dello studio.

“Il nostro studio mostra quanto sia importante che i datori di lavoro rispettino questa politica. Anche se le donne in gravidanza usano la propria protezione dell’udito in un ambiente rumoroso, il feto è esposto sempre senza protezione.

Lo studio è stato pubblicato in “Environmental Health Perspectives”.

Fonti: www.nvbi.nlm.nih.gov undwww.audiology-worldnews.com

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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