La principale motivazione che spinge i nonni a fare il test per l’udito è proprio il fatto di non riuscire a sentire i nipoti.

Secondo un recente studio il senso di esclusione sociale, che non permette di udire i nipoti chiaramente è ciò che spinge le persone di età pensionabile a fare qualcosa per combattere la perdita dell’udito.

Con l’avanzare dell’età,molti soffrono di perdita uditiva ad alta frequenza, rendendo difficile per loro sentire le voci ad alta frequenza dei bambini. Spesso, i nonni si rendono conto della portata della loro perdita uditiva graduale quando sono insieme ai loro nipoti, e questo li porta a fare il per l’udito.

Lo studio ha scoperto che i nipoti più adulti in particolare, tendono a incoraggiare i nonni a fare il test e spesso prendono direttamente per loro l’appuntamento.

Il trattamento della perdita uditiva provoca quasi sempre rapporti più stretti tra nonni e nipoti.

Altre situazioni in cui risulta necessario agire sulla perdita dell’udito identificati nella ricerca includono le feste di Natale, mangiare fuori in ristoranti con amici, incontri di lavoro e visite presso pub, teatro e chiesa.

Lo studio è stato condotto da Amplifon e ha riguardato gruppi di persone composti da uomini e donne di età compresa tra i 55 e i 90 anni, con esperienza di recenti acquisti di apparecchi acustici.

Fonte: www.medicalnewstoday.com

Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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