2015-02-07_11h40_36

Un interessante studio è stato pubblicato sulla rivista medica “Journal of Occupational & Environmental Medicine” (Giornale della medicina del lavoro e ambietale). E’ stata investigata l’associazione tra ipoacusia e un lavoro particolarmente stressante: il vigile del fuoco. 425 vigili del fuoco americani provenienti da tre paesi attraverso gli Stati Uniti hanno partecipato allo studio, che è stato realizzato da PhD OiSaeng Hong, presso la University of California.

L’esposizione a livelli elevati di rumore è comune per i vigili del fuoco. Il lavoro quotidiano nei servizi antincendio include l’essere circondato da sirene antincendio, allarmi, dispositivi di comunicazione, apparecchiature audio , pompe motori, seghe rotanti e a catena e ventilatori. Uno studio americano di 425 vigili del fuoco americani mostra che oltre il 40% ha segni di perdita dell’udito causata dal rumore a seguito della esposizione lavorativa. Inoltre, l’uso di dispositivi di protezione dell’udito è stato riportato solo nel 34%. Efficaci programmi di prevenzione di perdita dell’udito, migliori pratiche di lavoro e dispositivi di protezione come cuffie e tappi per le orecchie, quindi dovrebbero essere applicate per ridurre questa patologia nei vigili del fuoco.

Più lunga è l’esposizione, peggiore è l’udito

Secondo lo studio americano, i vigili del fuoco con molti anni di lavoro nei servizi antincendio dimostrano di avere una significante riduzione dell’udito. Mentre, i vigili del fuoco che hanno utilizzato dispositivi di protezione sono meno propensi a sviluppare la perdita dell’udito.

Dispositivi di protezione dell’udito

Per evitare danni all’udito tra i vigili del fuoco, si raccomanda da una parte che i efficaci programmi di prevenzione siano messi in atto e che migliori pratiche di lavoro siano sviluppate. Dall’altra devono essere i vigili del fuoco stessi a fare un uso migliore e continuativo dei dispositivi di protezione per garantire una migliore salute del proprio udito.

Sarebbe interessante sapere dai diretti interessati come è la situazione in Italia. C’è fra i vigili del fuoco italiani una approfondita consapevolezza del problema? Le aziende sanitarie locali informano a dovere ? Il proprio ordine intraprende le giuste misure di sicurezza? In quanti utilizzano tappi o cuffie in modo continuativo?

Aspettiamo fiduciosi uno studio a firma italiana.

Informazioni sullo studio
Fonte: ncbi.nlm.nih.gov

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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