Secondo una ricerca americana gli insegnanti sperimentano, in misura maggiore rispetto ad altre professioni, una perdita dell’udito. Purtroppo molti non ricorrono al medico per farsi curare.

Lo studio, condotto da Wakefield Research negli USA, dimostra che il 15% degli insegnanti americani hanno una perdita uditiva. Le altre categorie di lavoratori sono invece colpite solo nel 12% dei casi. La causa sarebbe da ricercare incredibilmente nell’ambiente di lavoro rumoroso. Una normale lezione scolastica, magari con una classe non troppo motivata, può essere effettivamente rumorosa.

Se si prendono in considerazione solamente giovani insegnanti, la differenza con altre categorie professionale si fa ancora più grande.  Gli insegnanti di età compresa tra i 18 e i 44 anni sono colpiti nel 26% dei casi da perdita uditiva, mentre gli altri tipi di lavoratori della stessa età sono colpiti nel 17% dei casi.

La metà degli insegnanti in cui si sospetta una perdita di udito riportano di dover spesso chiedere al proprio interlocutore di ripetere ciò che è stato detto. Un terzo di loro fraintende invece cosa viene detto. Un quarto si lamenta infine di aver provato stanchezza o addirittura stress dopo aver parlato e ascoltato a lungo.

Secondo lo studio, il 27% degli insegnanti sospetta di avere una perdita uditiva, ma non cerca aiuto.

Lo studio è stato condotto da Wakefield Research per EPIC Hearing Healthcare.

Sarebbe interessante conoscere la situazione in Italia. Se siete insegnanti, comunque, state attenti al vostro udito e per ogni dubbio rivolgetevi al vostro medico!

Fonte: www.virtualpressoffice.com, www.hear-it.org/teachers-are-higher-risk-noise-induced-hearing-loss

Dott. Leonardo Tei

Foto dell'autore
Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

Articoli correlati:

3 Commenti

Barbara6 Aprile 2020 alle 21:16

Buonasera Dott. Tei, Sono una ragazza di 23 anni e da quando ne ho 19 i test audiometrici hanno rilevato una decisa perdita dell’udito (30 decibel). Per ora ci convivo bene, evitando gli ambienti troppo rumorosi e utilizzando tappi di protezione, I dottori mi hanno consigliato di evitare rumori forti e quando sarà necessario, di mettere le protesi acustiche. Avrei un quesito che mi tormenta parecchio. Mi piace molto lavorare con i bambini ma il problema all’udito è stato un ostacolo nel scegliere un percorso di studi mirato (ad esempio scienze della formazione per insegnare alle elementari) proprio per la paura che l’udito peggiori nel tempo e la situazione diventi insostenibile. Ho svolto diverse attività con i bambini delle elementari e spesso nelle classi ho dovuto indossare dei tappi protettivi a causa del fastidio e della paura psicologica di danneggiare ulteriormente l’udito. Lei cosa ne pensa?

    Lucia Bigiarini7 Aprile 2020 alle 12:58

    Buongiorno,
    Mi permetto di rispondere io al suo quesito.
    Sicuramente approvo il fatto che indossi protezione per l’udito, lavorando in ambienti rumorosi. E’ importante che faccia attenzione perché non solo un rumore improvviso e forte ma anche rumore lieve e continuo nel tempo può causare ipoacusia. Le consiglio poi di monitorare periodicamente il suo udito così che nel caso ci fosse anche un lieve peggioramento possa intervenire con un apparecchio acustico adatto alla perdita e alle sue esigenze.

      Barbara21 Aprile 2020 alle 15:53

      Grazie mille per la risposta!

 Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *