2015-06-01_19h12_11

Sia gli apparecchi acustici convenzionali che gli impianti acustici cocleari rinforzano e potenziano il suono. Nonostante questo esistono chiaramente notevoli differenze tra di loro. Proviamo a metterli a confronto.

  1. La prima grossa differenza è, naturalmente, l’operazione chirurgica. L’impianto cocleare (IC) necessita di un intervento, mentre gli apparecchi acustici (AA) no.
  2. Gli apparecchi acustici possono essere, quindi, tolti al bisogno. L’impianto cocleare viene tolto solo chirurgicamente.
  3. Gli apparecchi acustici rafforzano le onde sonore. L’impianto cocleare modifica le onde sonore rafforzate in vibrazioni.
  4. Negli apparecchi acustici il suono viene trasmesso attraverso il condotto uditivo al timpano. Nell’impianto acustico il suono è trasmesso alla catena ossiculare, cioè gli ossicini dell’orecchio, o direttamente alla coclea.
  5. Gli apparecchi acustici non possono aggirare i problemi dell’orecchio medio. Le perdite di trasmissione dell’orecchio medio possono essere invece aggirate con l’impianto cocleare.
  6. La chiocciola degli apparecchi acustici viene inserita nel condotto uditivo e può a volte essere fastidiosa o causare piccole irritazioni dell’orecchio. Inoltre la chiocciola blocca in parte il condotto e può dare un effetto di occlusione. Nell’impianto cocleare il condotto rimane libero senza effetto di occlusione.
  7. Negli apparecchi acustici c’è il rischio di fischi. Questo dipende dal fatto che una parte del suono rinforzato può uscire dal condotto uditivo e rientrare nel microfono stesso; da questo il fischio. Più alto è il rinforzo sonoro, più alta è la possibilità di rientri e fischi. Anche negli impianti cocleari c’è la possibilità di fischi e rientri, ma è molto più bassa perché con il processore del suono esterno la distanza tra il microfono e l’attuatore interno è maggiore.
  8. Gli apparecchi acustici hanno un limite di aumento di potenza del suono, con un maggiore rischio di suoni distorti e innaturali. Negli impianti cocleari la potenza può essere aumentata notevolmente senza rischi di suoni distorti e una sensazione piena e naturale.
  9. Questo limite diventa ancor più rilevante negli apparecchi acustici per i toni ad alta frequenza, portando a interferenze con il parlato. Negli impianti acustici i toni ad alta frequenza possono essere molto aumentati con un buon risultato sul parlato.

 

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Dott. Leonardo Tei

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Medico di medicina generale. Attualmente specializzando. Su Cisento.com curo gli approfondimenti medico-scientifici e sono sempre a disposizione per rispondere a domande o richieste in questo ambito.

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