A quanti di voi sarà capitato di essersi sottoposti a visite ORL (=otorinolaringoiatra) ed esami audiometrici per valutare l’entità della propria ipoacusia ed avere avuto le relative diagnosi senza capire poi effettivamente di cosa stava parlando il tal Dottore?

Ecco… Con questo articolo vorrei dare delle informazioni un po’ più dettagliate a riguardo, in modo da potervi aiutare a comprendere meglio il significato di ipoacusia e non trovarvi così disarmati difronte al vostro Dottore e/o Audioprotesista di fiducia.

L’esame audiometrico e l’audiogramma

L’esame audiometrico o esame dell’udito, viene eseguito per valutare la presenza e l’eventuale grado di ipoacusia. L’udito viene misurato secondo una scala in decibel (dB) e il risultato della suddetta misurazione viene riportato nell’audiogramma (=rappresentazione visiva dell’udito).


audiogram_normal_1

L’immagine sopra riportata raffigura un audiogramma tipico di una persona con udito normale.

audiogram 2
Questa immagine rappresenta invece un esempio di ipoacusia.

Vediamo ora di capire i significati dei vari livelli di ipoacusia.

  • Udito normale (<25dB HL)
  • Lieve (26-40dB HL)
    Avete difficoltà a udire o capire il parlato di debole intensità e i bisbigli, oppure il parlato al di sopra del rumore di fondo
  • Moderata (41-55 dB HL)
    Avete difficoltà a udire o capire il parlato normale a distanza ravvicinata o il parlato normale in un ambiente di ufficio silenzioso
  • Moderatamente grave (56-70 dB HL)
    Avete difficoltà a udire o capire le conversazioni quotidiane o lo squillo del telefono.
  • Grave (71-90 dB HL)
    Riuscite a udire solamente i suoni forti come un parlato di forte intensità, le sirene o lo sbattere di una porta.
  • Profonda (oltre 90 dB HL)
    Avete difficoltà a udire suoni quali una motocicletta o utensili meccanici.

Ma tutto ciò non può essere utile se prima non comprendiamo appieno il significato di ipoacusia.
L’ipoacusia non è altro che l’abbassamento dell’udito, ma a seconda delle cause che la determinano, ne esistono principalmente di due tipi:

Ipoacusia di tipo neurosensoriale

E’ la più comune ed è dovuta dal danneggiamento delle minuscole cellule ciliate dell’orecchio che contribuiscono a trasmettere il suono al cervello. Le cause di questo deterioramento potrebbero essere:

  • Esposizione a rumori molto forti
  • Predisposizione genetica
  • Infezioni virali dell’orecchio interno
  • Certe cure mediche come la chemioterapia e la radioterapia
  • Una lesione alla testa
  • Età avanzata

Gli effetti maggiori sono:

  • difficoltà nel distinguere il parlato dal rumore
  • i suoni più acuti (es. cinguettio) scompaio del tutto
  • le persone sembrano mormorare e bisogna chiedere spesso di ripetere ciò che hanno detto.

L’ipoacusia neurosensoriale è permanente e non può essere corretta con interventi medici, ma l’uso di un apparecchio acustico può essere utile.

Ipoacusia di tipo trasmissivo

La causa principale di questa ipoacusia è un’ostruzione che impedisce al suono di raggiungere l’orecchio interno:

  • Un accumulo di cerume
  • Liquido nell’orecchio interno
  • Un’insolita escrescenza ossea nell’orecchio interno
  • Infezioni dell’orecchio medio
  • Perforazioni del timpano

L’ipoacusia di tipo trasmissivo non è necessariamente permanente e spesso può essere corretta con interventi medici o chirurgici.

È possibile soffrire di entrambi i tipi di ipoacusia. Questa affezione è chiamata ipoacusia di tipo misto. Può essere alleviata con un intervento chirurgico e un apparecchio acustico.

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Dott. Lucia Bigiarini

Foto dell'autore
Sono Tecnico Audioprotesista, ho conseguito la laurea presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Siena. In Italia ho lavorato in una delle aziende audioprotesiche più attive a livello mondiale nella commercializzazione di soluzioni uditive. Attualmente lavoro come Audioprotesista per un'azienda austriaca.

2 Commenti

li-ri27 ottobre 2016 alle 19:37

sono affetta da ipoacusia bilaterale di tipo medio grave- devo cambiare le protesi- vorrei sapere gentilmente la reale efficienza degli apparecchi nitro endoauricolari rispetto ai classici endoauricolari grazie per la cortesia

    Lucia Bigiarini28 ottobre 2016 alle 14:07

    Salve! In merito alla sua domanda le posso dire che, come descritto nel mio articolo (http://www.cisento.com/apparecchi-acustici/nitro-2/), l’apparecchio nitro è un valido aiuto per ipoacusie da gravi a profonde disponibile in varie versioni e con tecnologia Micon (http://www.cisento.com/aziende/micon-bestsound-technology/). Se lei é già abituata a portare apparecchi endoauricolari, probabilmente non troverà difficoltà ma comunque le consiglio di prendersi un periodo di prova per valutare in prima persona la reale efficienza di nitro in quanto i giudizi in questo campo sono molto soggettivi e cambiano da persona a persona.

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